IMPRONTE DI VIAGGIO
· Viaggi, ricordi e incontri che raccontano la tua crescita ·
Il tuo primo timbro sul passaporto è arrivato mentre osservavi il mondo da un marsupio. Da allora, viaggio dopo viaggio, abbiamo iniziato a disegnare una mappa fatta non solo di luoghi, ma di emozioni, scoperte e piccoli grandi traguardi.
“IMPRONTE DI VIAGGIO” nasce dal desiderio di raccontare tutto questo: non solo dove siamo andati, ma come ci siamo arrivati. Insieme.
Ogni viaggio con nostro figlio ha segnato un momento di crescita condivisa, uno spazio in cui abbiamo imparato ad adattarci, a riconoscere i suoi bisogni e a bilanciare i nostri. Non sempre è stato facile, ma ogni volta ci ha ricordato perché vale la pena partire. Abbiamo deciso di raccogliere in questa pagina le "IMPRONTE" dei nostri viaggi, anno dopo anno, dai primi mesi di vita a oggi. Sono ricordi, sì, ma anche spunti e ispirazioni per chi, come noi, crede che la genitorialità possa essere vissuta anche in viaggio. Cliccando sulle foto potrai scoprire i nostri itinerari di viaggio e trovare l’idea per la tua prossima partenza.
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«Poche esperienze sono per me vitali e decisive come viaggiare. Viaggiare è mettersi in movimento, entrare in sintonia con tutto quello che scorre e cerca un proprio compimento. Viaggiare è accrescere la propria vitalità, è aggiungere alla propria vita un’esperienza da raccontare. È studiare su carta itinerari e percorsi con la consapevolezza che non tutto andrà come previsto.
I miei viaggi sono stati e sono, in fondo, la preziosa opportunità di mettere sul banco della realtà pregiudizi e paure per provare a comprendere quel che sarà effettivamente necessario per crescere come individuo e, oggi più che mai, come famiglia.»
Bandipur, 12 marzo 2025 - Mattia Melegari
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Il tuo primo passaporto.
A tre mesi eravamo a Cipro, tra passeggini, tartarughe e i primi sogni cullati dalle onde. Poi la strada verso nord, attraverso la Germania fino alle isole della Bohuslän Coast, in Svezia, tra fari solitari e la luce del Nord che sembrava non voler dormire mai. A otto mesi, la tua prima neve in Estonia, con Babbo Natale che rideva tra i vicoli di una ghiacciata Tallinn. E per i nove mesi, un mare bioluminescente, mante giganti, Mau, Billal e l’ospitalità del popolo delle Maldive.
Così è volato il nostro primo anno insieme: tra onde, fari e neve, imparando che crescere, come viaggiare, è anche un modo per conoscersi.

SVEZIA&
GERMANIA
Un nuovo anno è iniziato e "il vento dell’ovest rideva gentile". Sulle verdi brughiere d’Irlanda "mi hai preso per mano, portandomi via". Poi le montagne d’Armenia, il pane lavash e i caravanserragli che raccontavano di viaggi lontani lungo la Via della Seta.
Dal Caucaso agli inchini, treni e jingle del Giappone. Tra templi, luci e mille “kawaii” (かわいい), ogni giornata era una scoperta. Poi la Lettonia, nel medioevo di Riga, tra torri, mercati e vecchie melodie natalizie. E infine, dall’Estremo Oriente fino al deserto dell’Oman con la tua prima notte in tenda, su un’isola del mare Arabico, sotto un cielo pieno di stelle e il rumore delle onde a farci addormentare.
E guardandoti dormire sotto quel cielo, ho capito che crescere insieme è il viaggio più straordinario che potessimo scegliere di fare...
+1 YEAR
Crescere, viaggiando insieme.
+2 YEARS
In Nepal abbiamo camminato tra elefanti e templi, ascoltando campane e silenzi. C’era qualcosa di diverso in quel viaggio, forse il più illuminante del nostro percorso. Poi la Norvegia, tra fiordi e leggende di troll, dove le notti si accendevano di luce e tu non volevi dormire mai.
Dalla luce del Nord alle cupole turchesi dell’Uzbekistan: lungo le strade di Khiva e Samarcanda, tra minareti, madrase e danze nelle yurte del deserto del Kyzylkum. E poi il Tajikistan, il tuo primo confine attraversato a piedi. Polvere, montagne, ospitalità sincera e quei bambini che correvano verso di te con la stessa curiosità che avevi tu per loro.
E sul finire del 2025, la Moldavia e la Transnistria. Frontiere politiche, identità stratificate e un Lenin, ancora al centro delle piazze, immobile, a presidiare un passato sovietico che continua a definire questi territori.
Tra simboli e architetture sovietiche, il viaggio è diventato un esercizio di lettura del passato. Un modo per osservare insieme come un pensiero politico possa sopravvivere negli spazi pubblici e nella quotidianità familiare.

TAJIKISTAN
Confini, montagne, incontri...

MOLDAVIA&
TRASNISTRIA
IL NOSTRO
VIAGGIO CONTINUA...











